Niente 24 CFU per i dottorati di ricerca

di: redazione - 24/11/2017
Niente 24 CFU per i dottorati di ricerca


Niente 24 CFU per i dottorati di ricerca


Ancora nessuna certezza ma tante critiche e notizie contrastanti. Sempre più rabbia e deluzione per i dottorati di ricerca che nonostante la loro esperienza e le loro competenze si ritrovano a dover combattere per rivendicare i loro diritti.

L'Associazione dottorandi e dottorati di ricerca - ADI, continua la sua petizione per far valere la loro lista di proposte al MIUR. Le richieste partono a seguito del sentito bisogno di dar maggior valore al dottorato di ricerca nel percorso FIT rispetto al modello attuale sia in fase di accesso che durante il percorso formazione e tirocinio.



Le richieste

Oltre alla petizione per far riconoscere il dottorato come abilitazione all'insegnamento, una delle richieste è quella di esonerare dall'obbligo dei 24 CFU i suddetti per l'accesso al concorso e di permetterne il conseguimento gratuito durante il primo anno di FIT eliminando inoltre l'obbligo della prima prova scritta per i dottorandi.

Le richieste si basano sul riconoscimento delle esperienze didattiche acquisite nelle università e nelle varie attività lavorative nelle scuole.
Un riconoscimento del valore del dottorato di ricerca stesso.

Queste richieste hanno avuto risposte incerte dal MIUR, da una parte positive e dall'altra negative.
Il ministero si è rivelato favorevole al confronto sulla gratuità dei 24 CFU ma su altre richieste come l'esclusione della prova scritta, impugnando il decreto legislativo, ha fatto orecchie da mercante.

Dopo l'assemblea nazionale sul tema dell'accesso all'insegnamento del 20 Novembre, si sono quindi ottenute delle aperture al riconoscimento di un punteggio significativo al dottorato ed aperture alla maggior flessibilità di riconoscimento degli ambiti disciplinari del dottorato con le classi di concorso per la scuola.

Ma la strada per rendere il percorso triennale di formazione e lavoro un vero percorso che garantisca dignità e valore all'individuo (oltre che all'insegnamento) sono ancora lontani.
Basti pensare ancora alla mancata risposta sul punto retribuzione, che per i primi anni è ancora attualmente stimata ai 400€ mensili o alla mancanza di una data ufficiale per il concorso FIT.